Moxibustione: in uscita l’atteso libro di ATS

E finalmente disponibile il nuovo e attesissimo libro sulla Moxibustione di ATS, Istituto Italiano per la formazione professionale in ambito scientifico. Un testo dove si potrà scoprire e apprendere i principi alla base della Moxibustione, un metodo che attraverso l’utilizzo del calore sprigionato dall’Artemisia, induce un trattamento indolore e piacevole che ha l’obiettivo di riattivare la circolazione dell’energia vitale, conosciuta come Qi, in ogni parte del corpo.

Questo nuovo sforzo editoriale di ATS avviene proprio in un periodo storico in cui sta accadendo qualcosa che nel tempo sarà considerato epocale: nel compendio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che diventerà operativo per gli stati membri a partire dal 2022, nel capitolo 26 fa il suo ingresso la Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Nel nuovo compendio, che avrà ripercussioni globali, sarà inserito un sistema di classificazione che servirà a identificare concetti fino ad ora comuni solo agli operatori del settore come “equilibrio tra Yin e Yang” e “carenza di Qi”.

La portata globale di questo compendio non ha eguali. Il documento classifica migliaia di malattie e diagnosi e definisce l’agenda medica in oltre 100 paesi. Influenza su come i medici fanno diagnosi, come le compagnie assicurative determinano la copertura, come gli epidemiologi fondano le loro ricerche e come i funzionari della sanità interpretano le statistiche sulla mortalità.

ATS, attraverso il suo Comitato Scientifico, ha iniziato gli studi sulla Moxibustione alcuni anni fa, considerando questa antica tecnica di origine Cinese di grande interesse per integrare il proprio modello di approccio alla salute che vuole essere scientifico e multidisciplinare.  La vision di ATS è: migliorare la qualità della vita attraverso la conoscenza, l’apprendimento e la condivisione d’informazioni ed esperienze.

Questo nuovo libro della collezione “Manuali” è solo l‘ultimo tassello di una lunga serie di progetti che ATS sta portando avanti con un successo sempre crescente e si propone di diventare il punto di riferimento per l’apprendimento della Moxibustione in Italia. Il libro infatti sarà accompagnato da una ricchissima proposta di corsi di formazione che porteranno in giro per l’Italia la possibilità, per i professionisti del settore del benessere e della performance, di conoscere e apprendere una tecnica antichissima ma che oggi si propone come uno straordinario strumento da poter integrare nei propri percorsi in ambito di prevenzione, recupero e miglioramento della salute.

Il nuovo libro “Moxibustione” prende spunto da un’opera che ancora oggi rappresenta uno dei cardini della Medicina Tradizionale Cinese: Huang Di Nei Jing, legato all’imperatore Giallo, Huang Di. L’interesse per questo libro così straordinario ha portato ATS ad analizzare e approfondire le tecniche di prevenzione delle malattie, di riequilibrio bioenergetico e del mantenimento di un adeguato stato di salute. Sono stati necessari anni di ricerche e studi approfonditi per realizzare questa proposta editoriale in grado di coniugare la visione tipica della Medicina Tradizionale Cinese, che vede l’uomo come un essere unitario, immerso nell’ambiente circostante con il quale comunica in modo diretto e bilaterale, e l’approccio scientifico che impone una lunga revisione sistematica sui testi e sulle ricerche scientifiche relative alla Moxibustione.

Particolarmente interessante è sottolineare quale è stato lo spunto che ha convinto il Comitato Scientifico di ATS ad approfondire il tema della Moxibustione, a farne in seguito un’opera scientifica e a proporre anche un grande percorso di formazione su questa tecnica: uno studio che conferma che la tecnica della Moxibustione per il trattamento dei bambini podalici funziona, quello presentato dall’equipe del professor Wang Wen Shish nel 1979.

La metodologia dell’esperimento,  condotto sul punto zhiyin (67V),  riscaldato con il bastoncino ardente di artemisia per correggere la posizione del feto podalico e i suoi risultati, misero in evidenza gli effetti della stimolazione di questo punto situato sul meridiano della Vescica, all’estremità del quinto dito del piede.

L’esperimento mostrò un aumento netto e misurabile della secrezione degli ormoni 17-idrossidocorticosterone e 17-chetosteroidi, e del cortisone plasmatico e gli stessi studiosi notarono che questi aumenti, imputabili a un’azione sul sistema pofisario-surrenale, erano decisamente più evidenti nelle donne gravide. Per confermare la specificità di questo punto, l’esperimento fu ripetuto stimolando con la moxa la punta del dito pollice e non più quella del quinto dito del piede. Il risultato fu che in questo secondo esperimento non si verificò nessuna variazione ormonale, né si produsse alcun effetto sulla posizione del feto.

La cauterizzazione veniva praticata con 2 sigari di moxa, di 33 x 13 cm, per 10-15 minuti di tempo si svolge in sedute giornaliere, variabili da 4 a 10. Nei casi maggiormente complicati il ciclo veniva ripetuto fino a un massimo di 20 sedute. In 1869 casi (90,3%) il feto ha ripreso la posizione normale, mentre in 200 casi (9,7 %) non è avvenuto il rivolgimento. Delle 2069 pazienti, il 77,7% ha fatto 1 ciclo di trattamento, il 16,2% 2 cicli. (AA.VV. Advances in Acupuncture and Acupuncture anasthesia, The People’s Medical Publishing House. Beijing 1980.)

 

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